Con un volo decollato intorno alle tredici dall'aeroporto di Lione sono partiti oggi in Francia i rimpatri di rom irregolari decisi dal presidente Sarkozy 1. Una sessantina i nomadi a bordo del primo aereo. Destinazione Bucarest. In totale saranno 93 i rom
"riaccompagnati" in giornata al loro paese di origine. Gli altri partiranno da Parigi con un secondo volo. "Ciascuna delle persone allontanate", ha precisato il ministero dell'Interno francese - è stata oggetto di un esame individuale sulle condizioni del suo soggiorno in Francia". Un secondo reimpatrio, verso Timisoara, è previsto per domani con un centinaio di persone. Il 26 agosto sarà la volta di altri 160 rom. Da qui alla fine di settembre, il governo francese intende rimpatriare verso Romania e Bulgaria circa 700 nomadi "francesi" in situazione irregolare, dopo lo sgombero nelle ultime settimane di 51 campi abusivi. Trattandosi di rimpatri volontari, sottolinea Parigi, a ciuscun rom sarà versato un contributo di 300 euro, 100 per i minori. Botta e risposta con la Ue. Gli "allontanamenti" voluti dal presidente Sarkozy sono iniziati comunque tra le polemiche. Ieri si era registrato uno scontro a distanza Parigi-Bruxelles sull'espulsioni volute dall'Eliseo. L'Ue ha intimato alla Francia di "rispettare le regole sulla "libera circolazione" e "residenza" dei cittadini europei. Matthew Newman, portavoce del commissario per la Giustizia, Viviane Reding, ha preannunciato che la Commissione vigilerà sull'intera operazione. Parigi ha replicato che le misure assunte contro i nomadi sono "pienamente conformi alle regole europee e non sono assolutamente legate alla libera circolazione dei cittadini Ue", ha sottolineato il portavoce del ministero degli Affari Esteri, Bernard Valero.
"riaccompagnati" in giornata al loro paese di origine. Gli altri partiranno da Parigi con un secondo volo. "Ciascuna delle persone allontanate", ha precisato il ministero dell'Interno francese - è stata oggetto di un esame individuale sulle condizioni del suo soggiorno in Francia". Un secondo reimpatrio, verso Timisoara, è previsto per domani con un centinaio di persone. Il 26 agosto sarà la volta di altri 160 rom. Da qui alla fine di settembre, il governo francese intende rimpatriare verso Romania e Bulgaria circa 700 nomadi "francesi" in situazione irregolare, dopo lo sgombero nelle ultime settimane di 51 campi abusivi. Trattandosi di rimpatri volontari, sottolinea Parigi, a ciuscun rom sarà versato un contributo di 300 euro, 100 per i minori. Botta e risposta con la Ue. Gli "allontanamenti" voluti dal presidente Sarkozy sono iniziati comunque tra le polemiche. Ieri si era registrato uno scontro a distanza Parigi-Bruxelles sull'espulsioni volute dall'Eliseo. L'Ue ha intimato alla Francia di "rispettare le regole sulla "libera circolazione" e "residenza" dei cittadini europei. Matthew Newman, portavoce del commissario per la Giustizia, Viviane Reding, ha preannunciato che la Commissione vigilerà sull'intera operazione. Parigi ha replicato che le misure assunte contro i nomadi sono "pienamente conformi alle regole europee e non sono assolutamente legate alla libera circolazione dei cittadini Ue", ha sottolineato il portavoce del ministero degli Affari Esteri, Bernard Valero.
Fonte: La Repubblica

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