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Bimba violentata: il 21enne studia pedagogia. Si cercano altre vittime

Carcare (Savona), 11 ott (Il Giornale) - «Ho fatto una cosa gravissima, voglio essere curato, aiutatemi a smettere». Ma queste parole non cancellano l’orrore. A pronunciarle è stato Stefano Ferrando, un giovane di 21 anni, figlio dell’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Vado Ligure, Maria Teresa Abrate, studente universitario alla facoltà di Pedagogia di Genova, che da almeno un mese stuprava la sorellina di due anni della fidanzata. E lo faceva con la scusa di cambiarle i pannolini. «Non riusciamo ancora a capacitarci di quello che e' accaduto. Nostro figlio e' un ragazzo d'oro e non ha mai dato alcun problema. Per noi il suo arresto e' stato un choc inimmaginabile». Lo ha detto la madre Maria Teresa Abrate, assessore ai servizi sociali in Comune a Vado e funzionaria della Carisa madre. A pagare le spese di questo orribile verità anche la fidanzata, impietrita all’idea di essere stata per anni innamorata di un «mostro». La ragazza sotto choc si è messa a correre in strada e per due ore, piangendo, ha vagato senza meta per il paese dell'entroterra di Savona fino a quando non ha incrociato una pattuglia dei carabinieri che l'ha rincuorata e riportata a casa. Lo studente invece è finito nel carcere di Marassi. Tra oggi e domani lo attende l'interrogatorio di convalida dell'arresto da parte del giudice per le indagini preliminari. Convalida peraltro già richiesta dal pubblico ministero Danilo Ceccarelli. Ma l'indagine è tutt'altro che conclusa. Lui, che saltuariamente faceva il baby sitter per pagarsi gli studi universitari, nega di aver abusato di altre bambine che aveva accudito in passato. I carabinieri coordinati dal capitano Carlo Caci, comandante della compagnia di Cairo Montenotte, tuttavia hanno deciso di approfondire la vicenda e contatteranno le famiglie per le quali lo studente pedofilo aveva lavorato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/

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