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Fango tossico, arrestato capo ditta in Ungheria: otto decessi - video

La marea di fango tossico, che ha causato il disastro ambientale in Ungheria, è stata la conseguenza di negligenza umana. Per questo il direttore generale dell'azienda di alluminio, la Mal S.A., è stato arrestato e la ditta commissariata sotto il diretto controllo dello
Stato. L'annuncio arriva direttamente dal premier ungherese Viktor Orban. Il bilancio della tragedia è di otto morti e oltre 100 feriti. Resta alta anche la preoccupazione per lo stato di salute del Danubio. Il  Wwf teme le conseguenze per l'ambiente a lungo termine del disastro di fango tossico in Ungheria, a seguito della rottura del bacino dell'Aluminia Ajkai la raffineria a circa 160 chilometri a sud ovest di Budapest. "Questo è un incidente senza precedenti che avrà effetti profondi sull'ecosistema, le zone umide e i corpi idrici superficiali della regione e sottolinea la fragilità delle nostre riserve di acqua potabile", ha detto Gabor Figeczky, il vice Direttore del  Wwf Ungheria. Il Wwf ricorda che in Ungheria si trovano altri due impianti chimici  simili per le quali si stimano 50 milioni di metri cubi di fanghi rossi analogamente tossici, situate in zone particolarmente sensibili in prossimità dei fiumi (come quella in Almasfuzito sulle rive del Danubio), e di riserve di acqua di origine carsica, una grave minaccia per la fauna selvatica, le zone umide e l'acqua potabile.



Fonte: Tgcom24
Via: GaiaNews

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