“Non avevamo la certezza matematica siamo stati fortunati” – Così i carabinieri di Agrigento commentano le fasi della cattura di Gerlandino Messina. Una sofisticata operazione di ingagini culmina con l’arresto dell’ultimo latitante agrigentino. I carabinieri
inoltre non disponevano di nessuna pianta dell’edificio. Una palazzina familiare, in parte abitata, in parte grezza. Costruita a più riprese e quindi con una conformazione assai confusionaria. Diversi ingressi e una torre alta e lunga da percorrere. I militari non conoscevano l’interno dell’edificio, ma solo la parte esterna. Ne hanno studiato il prospetto e trovato un punto debole, una parte più bassa da dove si poteva accedere. Ecco entrano in azione i servizi speciali, motivo di vanto dell’arma dei carabinieri. Le teste di cuoio studiano ogni dettaglio. Con una passarella posta sopra un gippone si accostano all’edificio ed entrano in azione. Dopo aver scardinato le persiane e stordito Messina, con una serie di spari di mortaretti che provocano panico, si sono introdotti all’interno. Il latitante ha provato a chiudersi all’interno di una stanza. Poi ha detto subito ai carabinieri “tutto finisce”.
inoltre non disponevano di nessuna pianta dell’edificio. Una palazzina familiare, in parte abitata, in parte grezza. Costruita a più riprese e quindi con una conformazione assai confusionaria. Diversi ingressi e una torre alta e lunga da percorrere. I militari non conoscevano l’interno dell’edificio, ma solo la parte esterna. Ne hanno studiato il prospetto e trovato un punto debole, una parte più bassa da dove si poteva accedere. Ecco entrano in azione i servizi speciali, motivo di vanto dell’arma dei carabinieri. Le teste di cuoio studiano ogni dettaglio. Con una passarella posta sopra un gippone si accostano all’edificio ed entrano in azione. Dopo aver scardinato le persiane e stordito Messina, con una serie di spari di mortaretti che provocano panico, si sono introdotti all’interno. Il latitante ha provato a chiudersi all’interno di una stanza. Poi ha detto subito ai carabinieri “tutto finisce”.
Via: Agrigento Oggi

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