Pagine

Guerriglia ultrà, al vaglio i filmati interno dello stadio: arresti - video

Proseguono alla Digos di Genova le indagini e il controllo dei filmati per accertare eventuali altri responsabili dei disordini avvenuti l'altra sera allo stadio di Marassi in occasione della partita di calcio Italia-Serbia. Attualmente sono dieci gli ultras serbi in stato di
arresto. La sera della partita i fermati erano stati 17. I denunciati sono 46, gli identificati 138. Tra i tifosi in carcere anche quello che si è distinto come leader, Ivan Bogdanov, 30 anni. Dovrà rispondere, insieme agli altri, di danneggiamenti, violazione delle regole sulle manifestazioni sportive e porto di oggetti atti a offendere. Lungo il 'curriculum' di Bogdanov secondo quanto riporta la stampa serba. L'hooligan, scrive il quotidiano 'Blic' nella sua edizione online, sarebbe stato uno dei leader dell'assalto all'ambasciata degli Stati Uniti a Belgrado nel febbraio 2008. ''Non vedo quale responsabilità possa avere la Figc. E credo alle parole del ministro Maroni", osserva Gianni Petrucci, presidente del Coni. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ribadisce il plauso alle forze dell'ordine: "Nessuna censura alle forze dell'ordine. Anzi, voglio elogiare pubblicamente i responsabili delle forze dell'ordine, il prefetto e il questore perché in base alle informazioni che avevamo si è rischiata una strage, una 'Heysel due'. E solo grazie all'operato delle forze dell'ordine non ci sono stati né morti né feriti".


Via: AdnKronos

Nessun commento:

Posta un commento