Per diverse ore si e' chiuso in un ostinato mutismo, chiedendo solo un bicchiere d'acqua e una sigaretta. Poi, prima di essere trasferito dalla caserma dei carabinieri, nel quartiere di Villaseta, al carcere di contrada Petrusa ha ammesso con un filo di voce quello che per gli investigatori era ormai una certezza: 'E' vero, sono Gerlandino Messina'. Si e' conclusa cosi', poco prima di mezzanotte, la latitanza durata 11 anni del nuovo capo di Cosa Nostra di Agrigento, catturato ieri.
Fonte: ANSA

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