Taranto, 19 ott (ANSA) - Attraverso le sbarre della cella urla la sua innocenza Sabrina Misseri: grida che vuole uscire e accusa il padre di essere un bugiardo. La ragazza, sospettata di aver aiutato il padre, Michele Misseri, ad uccidere la cugina, Sara Scazzi, si trova nel carcere di Taranto da venerdi' sera. Sabrina - si e' saputo - si alimenta regolarmente e continua a leggere vecchie riviste femminili. A tratti piange, si affaccia, attraverso le sbarre, al finestrino della cella e urla: ''Sono innocente, vi prego aiutatemi'', dice.
Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/puglia/2010/10/19/visualizza_new.html_1730777070.html

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