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Urla in carcere contro Misseri, i detenuti: "Datelo a noi"

Taranto, 9 ott (Tgcom) - E' stato pesantemente insultato e minacciato dagli altri detenuti Michele Misseri, lo zio di Sarah Scazzi che ha confessato di aver ucciso la nipote. I reclusi lo hanno accolto battendo oggetti sulle sbarre e gridandogli: "Bastardo", "devi morire", "ammazzatelo", "datelo a noi". Da quando è entrato in carcere, Misseri non tocca cibo e a tratti piange pronunciando frasi sconnesse. Per l'uomo è stata disposta la vigilanza a vista con due, tre agenti per ogni turno che hanno il compito di controllare ogni suo movimento, 24 ore su 24. Questo provvedimento ha lo scopo di evitare gesti di autolesionismo, ma anche di tutelare l'uomo dalle aggressioni da parte degli altri detenuti.

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/

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