I guerriglieri dell'opposizione perdono terreno nella guerra civile in corso in Cirenaica contro le forze regolari e i miliziani al soldo di Gheddafi. Secondo un corrispondente della France Presse sul posto, decine di ribelli stanno battendo in ritirata dopo nuovi violenti bombardamenti del regime alle porte di Brega, importante porto petrolifero nella Libia orientale, circa 250 chilometri a ovest di Bengasi. Nel frattempo, gli uomini di Gheddafi hanno preso il controllo del villaggio di Al Bisher, fra Uqaylah (più a ovest) e Brega. Gli insorti che erano appostati all'ingresso di Brega sono partiti in un convoglio di veicoli diretti ad Ajdabiya, 80 chilometri più a est sulla costa in direzione di Bengasi. Ieri il braccio armato del movimento 17 febbraio aveva già abbandonato Uqaylah, ormai nelle mani di Gheddafi, alla volta di Brega. Continua dunque la controffensiva delle truppe fedeli al colonnello Gheddafi in Libia, mentre sul piano diplomatico, la Lega Araba abbandona del tutto il raìs e si dice favorevole all'istituzione di una no-fly zone. La decisione è stata approvata dagli Stati Uniti che hanno "accolto positivamente" l'invito della Lega araba a imporre una 'no-fly zone' sulla Libia. Washington ha sottolineato che la comunità internazionale è "unita" nel suo appello a fermare le violenze.
Fonte: TmNews
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