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Meredith: nessun Dna su arma delitto, nuove analisi sul reggiseno

I periti dell'Istituto medico legale di Roma, incaricati dalla corte d'Appello di Perugia, hanno stabilito che sul coltello che secondo l'accusa sarebbe l'arma del delitto, non c'è alcuna traccia del Dna di Meredith e di Amanda, come si era detto dopo un primo esame. Cadrebbe quindi una prova che inchiodava la Knox. Nella precedente perizia, infatti, sul coltello erano state trovate tracce di Dna miste appartenenti alle due giovani. Sia Sollecito che Amanda si sono sempre detti innocenti, e le loro difese sostenevano che il loro dna sui due reperti che sono stati esaminati ci fosse finito per contaminazione. I periti nominati dalla Corte d’assise d’appello dovranno comunque valutare il lavoro svolto dalla polizia scientifica che durante l’indagine analizzò i reperti isolandovi il profilo genetico dei due imputati. La Corte ha stabilito che i risultati della perizia vengano depositati il 9 maggio prossimo e ha fissato per il 21 dello stesso mese l’udienza durante la quale gli esperti dovranno riferire in aula. La ripresa del processo di appello ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito è invece prevista per sabato prossimo, quando ad essere sentiti saranno alcuni testimoni, tra cui il clochard Antonio Curatolo.

Fonte: TGCOM

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