E' iniziata nell'aula del Tribunale di Lucca, allestita per l'occasione al polo fieristico della città, la prima udienza dell'incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta sulla strage ferroviaria di Viareggio. L'udienza è stata fissata al Centro
Fiere e congressi per l'impossibilità di un'aula di tribunale di ospitare le 349 parti offese e i 38 indagati. Tra le oltre 300 parti offese, i parenti delle vittime, i sopravvissuti alla strage, i rappresentanti di Comune di Viareggio, Provincia di Lucca, Regione Toscana e Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra gli indagati, l'ad di Fs Mauro Moretti, accusati di incendio e disastro ferroviario colposi, lesioni e omicidio colposi e mancata valutazione dei rischi. Gli indagati non sono presenti in aula. Secondo quanto ricostruito dai tecnici della Procura, la responsabilità di quanto accadde quel 29 giugno sarebbe di Rfi, società controllata da Fs, che non avrebbe provveduto a rimuovere i picchetti che tracciano le curve, ritenuti pericolosi. Per i pm lucchesi sarebbe stato proprio un picchetto a squarciare la cisterna da cui fuoriuscì il gpl quella notte, trasformando la zona intorno alla stazione di Viareggio in un immenso forno che ha bruciato 32 persone, uccidendole.
Via: Adnkronos

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