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Yara: isolato Dna di maschio sulla batteria del telefono

Il Dna dell'assassino di Yara potrebbe essere sulla batteria del cellulare. Le tracce genetiche estranee alla cerchia familiare della ragazzina e appartenenti a un uomo e a una donna, secondo alcune indiscrezioni, sarebbero infatti state rilevate sui guanti trovati in tasca a Yara e sulla batteria del suo telefonino. Ma mentre e' facile che nei giorni precedenti alla scomparsa qualcuno possa avere toccato i guanti, molto difficile appare invece che qualche estraneo, a parte l'omicida, possa essere venuto a contatto con la batteria. ''Dna ce n'e' e ce ne sara' ancora. Il cadavere parla, e adesso continuiamo a cercarne altro''. Per gli inquirenti che indagano sull'omicidio di Yara Gambirasio, le tracce genetiche, una maschile e una femminile, isolate dalla polizia Scientifica su cio' che si trovava nelle tasche di Yara, sarebbero solo le prime di una serie. E saranno ''la chiave di tutto''. Si attendono con ansia anche gli esiti sui tamponi del Ris, che potrebbero arrivare in settimana, e quelli sui vestiti. Il caso si conferma difficile e nessuna pista investigativa si è mai concretizzata. Tutto è affidato ai rilievi scientifici. Negli ultimi giorni il sostituto procuratore di Bergamo Letizia Ruggeri ha rilasciato le prime dichiarazioni ufficiali dall'inizio dell'inchiesta. Il procuratore aggiunto Massimo Meroni, nelle veci di capo, ha convocato una conferenza stampa per domani alle 11.

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