Pagine

Yara mai spogliata dall'assassino, al vaglio le utenze telefoniche

Yara Gambirasio è stata uccisa con un coltello. Un colpo da dietro che le ha trapassato maglia, felpa e giubbetto. Con un altro, all'altezza dei reni, la lama ha reciso gli slip della ragazza. Poi con ogni probabilità, lo strangolamento. Sono alcune delle certezze degli inquirenti chiamati a far luce sul delitto. La 13enne è stata colpita alle spalle, senza che nessuno la spogliasse. Come riporta Enrico Fedocci, inviato di News Mediaset, a scatenare la furia omicida sarebbero state la avances del suo aggressore, approcci che la ragazza avrebbe rifiutato, minacciando di rivelare tutto a mamma e papà. Questa ipotesi peraltro è stata suffragata dai primi riscontri dell'autopsia. Cadono così tutte le voci circa i tagli non coincidenti riscontrati sul corpo e sul giubbetto della ragazza. Intanto sono migliaia le utenze telefoniche al vaglio degli investigatori. Sono quindici le antenne dislocate nei pochi chilometri che separano Brembate Sopra da Chignolo e ognuna di queste cattura migliaia di utenze alla volta. Scoprire se un telefonino abbia percorso un determinato tragitto, quella sera del 26 novembre, nei minuti successivi alla scomparsa di Yara, sarà un lavoro lungo, che durerà giorni o settimane, sempre che l'assassino abbia davvero fatto subito quel tragitto insieme a Yara e che non abbia spento il suo telefono, cosi' come invece ha fatto con quello della ragazzina.

Nessun commento:

Posta un commento