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Forestale: operazione antibracconaggio in Abruzzo, arresti

E' stato disposto l'arresto per due dei 4 soggetti che erano stati fermati dagli investigatori della Forestale nell'ambito dell'operazione "Marsica orientale". Secondo quanto si è appreso l'autorità giudiziaria competente procederà nei confronti di A.S., 59 anni ed M.A. di 63 anni. Nei confronti degli altri due soggetti, comunque indagati, continueranno gli accertamenti. Il reato contestato dal magistrato è quello di detenzione illegale di armi, ma i militari hanno ipotizzato anche quello di associazione per delinquere. Gli uomini del comandante Luciano Sammarone nell'abitazione oggetto del blitz hanno rinvenuto 10 fucili con matricola abrasa, oltre a decine di coltelli, con lame da 10 a 20 centimetri; un machete da 50 centimetri. Oltre a un centinaio di lacci in acciaio e trofei di cervi, e animali appena uccisi, come galli forcello, coturnici. Diversi trofei di cervo e capriolo e molti chili di carne delle due specie protette fanno ritenere che l'attività andasse avanti da tempo e che gli animali siano stati uccisi all'interno del Parco regionale Sirente-Velino. Le indagini erano partite all'inizio dell'autunno in seguito ad una segnalazione.

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