In un milione, secondo gli organizzatori, hanno sfilato per le vie del centro di Roma per la "gay parade" dell'Europride 2011, tra carri allegorici, palloncini, bandiere arcobaleno e tanta allegria. In tantissimi sono arrivati da tutta Europa per rivendicare i diritti della comunità non solo gay ma anche lesbo, bisex e transgender: per le unioni civili e contro la discriminazione, per la laicità e contro le violenze. Una marcia colorata, a tratti eccessiva, trasgressiva e sulle note della madrina, l'istrionica Lady Gaga, con l'obiettivo di superare il "gap antistorico" basato su un orientamento sessuale che discrimina ed emargina. A San Giovanni sono andati in scena i 'nemici' giurati dell'Europride. "No al gay pride, sì alla famiglia", si leggeva su alcuni cartelli di Militia Christi. Sei persone sono state denunciate per manifestazione non autorizzata: cinque per avere srotolato uno striscione sul Colosseo su scritto "Roma capoccia della tradizione", uno faceva parte di un gruppo di 15 che con i caschi voleva raggiunger il Circo Massimo.
Via: Tgcom24

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