A far emergere preziosi e stupefacenti dal territorio di Roma, sono stati gli agenti della polizia in due diverse operazioni che hanno portato ad altrettante denunce e tre arresti di cittadini di origine rom. Nel giardino di una villa alle porte della Capitale, venivano scavate delle buche nel terreno, dove venivano nascosti i proventi dei furti di due ragazze romene, di 13 e 18 anni, poi denunciate. Un bottino da 100mila euro sotto il prato. Le indagini sono scattate dopo alcuni furti in appartamenti nel quartiere Parioli. In un caso la ladra 13enne aveva lasciato un'impronta digitale su un oggetto ed è stata così rintracciata. Le due romene denunciate, cognate, risultavano residenti in campi nomadi anche se vivevano in una villa con altre 7-8 persone, tutti familiari e disoccupati, che conducevano una vita agiata. E sempre a Roma un'intera famiglia rom di origine macedone, è stata arrestata perché nascondeva la cocaina sotto terra ed è sospettata di spacciare in alcune zone dell'Eur fino alla provincia di Latina. I tre, padre madre e figlia, sono stati arrestati per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Via: Tg1

ma sbatteteli fuori dall'Italia...che gentaglia, portano solo male al Paese. E poi pretendono pure le case e altro gratis.
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