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Naufragio Concordia: radar smentisce Schettino, la manovra fu casuale

La Procura di Grosseto non crede alla versione di Francesco Schettino, che sostiene di aver compiuto una "miracolosa" manovra di avvicinamento al Giglio, la notte del naufragio della Costa Concordia, dopo l'urto contro lo scoglio delle 'Scole'. La nave era "ingovernabile" e nei circa 15 minuti che corrono tra l'urto e l'evacuazione della Concordia, tutti gli strumenti per manovrarla erano ormai in avaria. Cadrebbe così uno dei punti fondamentali dell'autodifesa di Schettino. A dare manforte a questa convinzione dei magistrati, è il tracciato del radar, dal momento in cui il comandante prende il timone e interrompe la navigazione col pilota automatico. Anche l'analisi in corso della scatola nera rafforzerebbe questa posizione. "Sono trentadue vittime...è normale che me le senta sulla coscienza". Così l'ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, nel corso di un'intervista esclusiva a 'Quinta Colonnna'. Schettino, che era al timone della nave naufragata davanti al Gigio il 13 gennaio, ha spiegato poi di non aver "sicuramente" trovato pace e di non "accettare quello che è successo". Quanto ai familiari delle vittime, Schettino ha precisato di non aver avuto ancora contatti, tranne che in una circostanza.

Via: TM News
Foto dal web

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