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Terremoto 3.5 a Roma, Ingv avverte: rischio nella capitale esiste - video

Alle 17.13 di lunedì 9 luglio, scossa di terremoto a Roma e ai Castelli di magnitudo 3.5 gradi Richter, secondo i rilievi dell'Ingv, a 10 km di profondità. L'epicentro nel distretto sismico dei monti Cornicolani-Aniene. Alle ore 18.17 è seguita una replica di lieve entità: magnitudo 1.6. Gli esperti che seguono l'evoluzione del fenomeno escludono, per ora, l'ipotesi dell'avvio di uno sciame sismico, privilegiando quella di un episodio isolato, compatibile con la storia sismica dell'area. Decine le telefonate alla Protezione Civile e ai centralini dei vigili del fuoco, carabinieri e polizia. Molti abitanti di Roma sud si sono riversati in strada: allarme ma nessun danno o feriti. Il sisma è stato avvertito anche nella residenza estiva del Papa, a Castel Gandolfo, dove in questo periodo alloggia Benedetto XVI. La Sovrintendenza comunale della Capitale ha avviato le procedure del caso per fare una ricognizione dei monumenti. Il terremoto avvenuto a Roma è dovuto a deboli attività vulcaniche della struttura dei Colli Albani. Il rischio a Roma esiste ma i dati relativi al territorio sono molto scarsi ed è necessario approfondirne le mappe geologiche. Secondo Salvatore Barba, funzionario dell'Ingv, potrebbe valere la pena approfondire le indagini.

Via: Il Messaggero

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