Usa, cinquecento marines a Sigonella dopo attentato in Libia - video

Circa 500 marines americani sono stati trasferiti dalla Spagna nella base di Sigonella, in provincia di Siracusa, per intervenire più rapidamente nel caso di nuovi attacchi in Libia. Lo ha annunciato il portavoce del Pentagono, George Little, precisando che
l'operazione è avvenuta nel weekend. Il loro compito, ha spiegato Little, è intervenire rapidamente nel caso di nuovi attacchi al personale diplomatico e agli americani presenti in Libia ed eventualmente effettuare la loro evacuazione. L'unità è dotata degli aerei da trasporto Bell Boeing CV-22 Osprey, in grado di trasportare fino a 24 soldati completamente equipaggiati. La decisione arriva all'indomani di un attentato messo a segno a Bengasi dove un'autobomba è saltata in aria in un'area affollata fuori da un ospedale della città uccidendo 15 persone e ferendone almeno una trentina. Washington teme un nuovo attentato contro i diplomatici statunitensi, mentre nel Paese è ancora in corso la polemica sugli attacchi al consolato di Bengasi dello scorso 11 settembre, che causarono la morte dell'ambasciatore Stevens e di altri tre cittadini statunitensi. La Libia sta attraversando una delle peggiori crisi politiche dalla caduta del regime. A minare la credibilità delle istituzioni le accuse di vicinanza a personaggi legati al sistema di potere dell'ex leader Gheddafi.






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