l'operazione è avvenuta nel weekend. Il loro compito, ha spiegato Little, è intervenire rapidamente nel caso di nuovi attacchi al personale diplomatico e agli americani presenti in Libia ed eventualmente effettuare la loro evacuazione. L'unità è dotata degli aerei da trasporto Bell Boeing CV-22 Osprey, in grado di trasportare fino a 24 soldati completamente equipaggiati. La decisione arriva all'indomani di un attentato messo a segno a Bengasi dove un'autobomba è saltata in aria in un'area affollata fuori da un ospedale della città uccidendo 15 persone e ferendone almeno una trentina. Washington teme un nuovo attentato contro i diplomatici statunitensi, mentre nel Paese è ancora in corso la polemica sugli attacchi al consolato di Bengasi dello scorso 11 settembre, che causarono la morte dell'ambasciatore Stevens e di altri tre cittadini statunitensi. La Libia sta attraversando una delle peggiori crisi politiche dalla caduta del regime. A minare la credibilità delle istituzioni le accuse di vicinanza a personaggi legati al sistema di potere dell'ex leader Gheddafi.
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
Usa, cinquecento marines a Sigonella dopo attentato in Libia - video
l'operazione è avvenuta nel weekend. Il loro compito, ha spiegato Little, è intervenire rapidamente nel caso di nuovi attacchi al personale diplomatico e agli americani presenti in Libia ed eventualmente effettuare la loro evacuazione. L'unità è dotata degli aerei da trasporto Bell Boeing CV-22 Osprey, in grado di trasportare fino a 24 soldati completamente equipaggiati. La decisione arriva all'indomani di un attentato messo a segno a Bengasi dove un'autobomba è saltata in aria in un'area affollata fuori da un ospedale della città uccidendo 15 persone e ferendone almeno una trentina. Washington teme un nuovo attentato contro i diplomatici statunitensi, mentre nel Paese è ancora in corso la polemica sugli attacchi al consolato di Bengasi dello scorso 11 settembre, che causarono la morte dell'ambasciatore Stevens e di altri tre cittadini statunitensi. La Libia sta attraversando una delle peggiori crisi politiche dalla caduta del regime. A minare la credibilità delle istituzioni le accuse di vicinanza a personaggi legati al sistema di potere dell'ex leader Gheddafi.
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