riconducibile al clan "Carbonaro-Dominante" della Stidda vittoriese in possesso di un vero e proprio arsenale, con una potenza di fuoco paramilitare. Ad una terza persona, già detenuta, è stato notificato in carcere un provvedimento di custodia cautelare. L'uomo era stato arrestato in flagranza di reato nell'ottobre scorso, quando fu trovato in possesso di numerose armi, alcune della quali con matricola abrasa o provenienti da furto. In quell'occasione furono trovati e sequestrati tre fucili dotati di congegni di puntamento ottici per il tiro di precisione, un fucile a pompa con puntamento laser, una carabina, un mitra, tre pistole, una penna-pistola, un giubbotto antiproiettile, materiale per fabbricazione di esplosivi, polvere da sparo, una pressa per il confezionamento delle cartucce e un migliaio di munizioni. Grazie alle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia, gli investigatori sono riusciti a provare come tutto il materiale rivenuto fosse, in realtà, nella piena e pronta disponibilità del clan Ventura e in particolare dei tre indagati. Le armi sequestrate sono state utilizzate per compiere tentati omicidi, rapine ed estorsioni.

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