personali e patrimoniali formulate dal Direttore della Dia. Infatti, nel mese di febbraio 2014 i due fratelli erano stati arrestati dalla Dia di Catania nell'ambito dell'operazione "Prato verde", in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip nei confronti di 28 persone, tra vertici e fiancheggiatori del clan mafioso dei Carateddi. Con il provvedimento odierno che ha disposto tra l'altro, la sottoposizione per entrambi i fratelli Marino alla misura della sorveglianza speciale di 2 annicon obbligo di soggiorno nel comune di residenza, sono stati sottoposti a confisca i beni riconducibili a vario titolo, anche attraverso prestanomi, ai due imprenditori complessivamente stimati in oltre 2 milioni di euro. I beni, considerati il provento dell'attività illecita, consistono in 17 appezzamenti di terreno con fabbricati rurali tutti ricadenti nei territori delle province etnea e aretusea, un appartamento, 4 aziende con sede a Scordia operanti nel settore dell’allevamento di bovini e coltivazioni di cerali; 10 veicoli tra cui anche mezzi pesanti per autotrasporto, nonché numerose disponibilità bancarie e finanziarie.

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