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Regina Coeli, un romeno e un albanese evadono con corda e arpione

Due detenuti uno romeno e l'altro albanese sono evasi questa mattina dal carcere romano di Regina Coeli. ''I due detenuti, ristretti nella seconda sezione dell'istituto, probabilmente dopo avere segato le sbarre della cella, mediante una corda ed un arpione
rudimentali, si sono dapprima calati dal terzo al secondo piano della struttura e poi, agganciandosi al muro di cinta, sono scesi all'esterno dandosi alla fuga'', spiega Leo Beneduci segretario generale dell'Osapp. ''A Regina Coeli i detenuti hanno raddoppiato le presenza consentite superando del 25% persino la capienza massima raggiungibile (1.180 presenti per 724 posti) - prosegue il sindacalista - ma il vero problema riguarda la carenza di personale di polizia penitenziaria (oltre il 30%), tant'è che i due detenuti si sono potuti agganciare al muro di cinta per poi calarsi nelle vicinanze di una delle garitte prive di sentinelle da tempo, proprio per la mancanza di addetti''. "Nel 2011 sono state 8 le evasioni dagli istituti penitenziari italiani, per un totale di 14 detenuti evasi. Con gli episodi di Pisa e Roma, arriviamo a 10 evasioni e 18 evasi'', dice all'Adnkronos Eugenio Sarno, segretario generale Uil Penitenziari.

Via: AdnKronos

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