La mafia, dopo un anno di tranquillità, torna ad uccidere in Sicilia. Mentre il carcere duro e le intercettazioni sono strumenti imprescindibili per la lotta alla criminalità organizzata. Questi alcuni dei contenuti fotografati dalla relazione 2011 sul crimine organizzato che la Procura nazionale antimafia, diretta da Pietro Grasso, ha consegnato alla Commissione antimafia presieduta da Giuseppe Pisanu, che la ha resa pubblica. Il dato più inquietante sarebbe il ritorno dell'uso dell'omicidio come strumento per la risoluzione di problemi dell'organizzazione, abbandonato per tutto il 2010. Secondo la relazione "il carcere duro é imprescindibile" nella lotta alla mafia, per questo deve essere potenziato e mai attenuato. Dato l'elevato numero di detenuti sottoposti (686 nel 2010) a questo regime carcerario servono finanziamenti per nuove strutture detentive. Per la Procura Nazionale Antimafia le dichiarazioni del figlio dell'ex sindaco mafioso Vito Ciancimino, ai magistrati di Palermo e Caltanissetta sulla cosiddetta trattativa tra Mafia, spesso prive di logica e coerenza, hanno comportato "complesse ed articolate indagini a riscontro con enorme e inutile dispendio di risorse umane e materiali".
Via: La Repubblica

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