Accordo interno-telecom per attacchi informatici

Roma, 21 dic. (Polizia di Stato) - Gli attacchi informatici, di matrice criminale o terroristica, costituiscono oggi una minaccia concreta da cui bisogna difendersi. Il Ministero dell’Interno e il Gruppo Telecom Italia hanno sottoscritto un accordo per la protezione da attacchi informatici dei sistemi informativi che gestiscono l’infrastruttura nazionale di telecomunicazione. La convenzione, di durata triennale, si pone l'obiettivo di sviluppare procedure di collaborazione utili a prevenire e reprimere attacchi informatici, di matrice criminale o terroristica, contribuendo così ad innalzare l'efficienza del sistema nazionale nel settore delle comunicazioni. L’accordo rappresenta un ulteriore passo in avanti del Dipartimento di PS verso la costruzione del progetto CNAIPIC (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche). Il Cnaipic, istituito con decreto del capo della Polizia il 7 agosto 2008, si si occupa di prevenire e reprimere i crimini informatici rivolti verso le infrastrutture critiche o di rilevanza nazionale. Si tratta di tutte quelle aziende pubbliche e private che gestiscono i settori nevralgici per il funzionamento del Paese attraverso sistemi informatici e telematici. Per intenderci dell'erogazione di acqua, gas, energia elettrica, servizi di trasporto e telecomunicazioni, sanità, sicurezza, istituzioni e enti che gestiscono le attività nevralgiche di uno Stato.
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Bolzano, operazione contro neonazisti: 9 perquisizioni e un arresto

La Digos della Questura ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere e 9 perquisizioni disposte dalla locale Procura presso il Tribunale di Bolzano, nonché 9 perquisizioni disposte dalla Procura presso il Tribunale per

Sisma in Abruzzo: oltre 150 morti, almeno 250 dispersi e 1.500 feriti

Più di centocinquanta morti e circa duecentocinquanta i dispersi: questo il bilancio ancora provvisorio (diffuso da fonti ospedaliere) del terremoto che nella notte tra domenica e lunedì ha colpito l'Abruzzo. Anche la Protezione civile, che in un crescendo durato tutta la giornata ha dovuto via via ritoccare quello che assomiglia sempre di più a un bollettino di guerra, ha confermato queste stime. Al termine della giornata di lunedì erano 100 le persone estratte vive dalle macerie degli edifici, mentre i morti identificati sono 98, secondo fonti dei soccorritori. Le prime notizie, all'alba, parlavano di una quindicina di persone decedute. Ma è stato subito chiaro che il numero era destinato a crescere con il passare delle ore e con la rimozione delle macerie sotto cui sono rimaste sepolte centinaia di persone sorprese nel sonno. La scossa principale, di 5,8 gradi della scala Richter, si è registrata attorno alle 3,30. L'epicentro è stato individuato a una decina di chilometri dall'Aquila. Il sisma è stato avvertito in tutto il centro-sud d'Italia, dalla Romagna a Napoli. Oltre ai morti e ai dispersi, i feriti sono circa 1.500 e si calcola che siano almeno 70 mila gli sfollati, intere famiglie costrette ad allontanarsi dalle proprie abitazioni. Una prima stima parla di 10-15 mila edifici danneggiati con pesanti danni al patrimonio storico e artistico della regione.

Via: Corriere della Sera
Foto: © INGV