Pakistan: arrestati killer e mandanti di Benazir Bhutto

Sono stati tutti arrestati i killer e i mandanti dell'omicidio dell'ex primo ministro pakistano Benazir Bhutto. Lo riferisce il ministro degli Interni pakistano Rehman Malik, dicendo che presto saranno resi noti i nomi degli assassini e delle menti dell'attentato contro la leader del Partito del Popolo del Pakistan (PPP). ''Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo di scoprire l'intero complotto e le persone che stanno dietro all'omicidio'', ha detto il ministro. Il Tribunale pakistano dell'anti-terrorismo, che si occupa dell'omicidio, avrebbe anche incaricato oggi l'Agenzia federale di indagini (Fia) di contattare l'Interpol per l'arresto dell'ex presidente Pervez Musharraf. La Bhutto è stata uccisa il 27 dicembre 2007 dopo un comizio elettorale tenuto a Rawalpindi. Un uomo armato le ha sparato al collo e poi ha lanciato una bomba. Nell'attentato sono morte almeno altre 20 persone e diverse altre sono state ferite.

Rapita, drogata e violentata da 7 uomini: 4 fermi dei Carabinieri

Una ragazza romena 26enne è stata rapita da tre uomini a Torino, drogata e tenuta chiusa in un appartamento da altri quattro che per due giorni l'hanno minacciata con armi, picchiata, seviziata, drogata e violentata abbandonandola infine su una spiaggia di Metaponto (Mt), dove e' stata trovata e soccorsa dai carabinieri che hanno avviato le indagini. Oggi i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli hanno rintracciato i quattro aguzzini, sottoposti a fermo per violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona e per detenzione e porto illegali di armi da fuoco aggravati dal metodo mafioso. I fermati hanno eta' compresa tra i 26 e 55 anni. Tra loro il figlio di un boss di Casal di Principe (Ce). I complici, un pensionato, un ragioniere e una guardia giurata, sono di Mondragone. I carabinieri di Napoli oltre a cercare di identificare gli altri tre aggressori stanno approfondendo le indagini perche' ritengono che i fermati possano essere autori di reati ancor piu' gravi.

Via: Il Tempo

Trapani: 7 arresti per prostituzione, anche consigliere comunale

La polizia di Trapani ha arrestato sette persone nell'ambito di un'operazione antiprostituzione denominata "Matrioska". I magistrati hanno fatto luce su un giro di prostituzione che ruotava intorno a diversi night club, all'interno dei quali si esibivano come ballerine numerose cittadine straniere, che dietro pagamento fornivano anche prestazioni sessuali. Le tariffe variavano dai 50 euro per dieci minuti da soli con la prostituta, ai 200 euro per un appuntamento fuori dal locale. Nel caso di mancato pagamento, l'organizzazione provvedeva al recupero della somma ricorrendo anche alle maniere forti. Come nel caso di un cliente, che in arretrato di 20mila euro, è stato pestato violentemente da uno dei membri del gruppo. La banda poi si impegnava affinchè le ragazze ottenessero permessi di soggiorno per cure mediche, grazie a falsi certificati medici nei quali si attestava, ad esempio, lo stato di gravidanza di una russa.

Esplode protesta in Siria: polizia apre il fuoco, decine di morti

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E' di 30 morti il bilancio degli scontri avvenuti oggi in diverse città della Siria. Lo ha annunciato la tv satellitare 'al-Arabiya'. Manifestazioni contro il governo si sono registrate in più di dieci città del paese, anche se violenti scontri sono avvenuti nella città di Samnin, nel sud della Siria, dove si contano almeno 20 morti, a Daraa, dove sono morte almeno due persone, e a Damasco dove la polizia ha arrestato una decina di manifestanti. Daraa è la città dove sono iniziate le rivolte in Siria. Per oggi gli attivisti siriani hanno convocato, dopo la preghiera islamica del venerdì, la 'Giornata della dignità'. Gli attivisti accusano la polizia di aver represso le manifestazioni antigovernative e di aver aperto il fuoco a Samnin e Daraa. Un numero imprecisato di morti e di feriti si contano anche tra i manifestanti che sono scesi in piazza a Homs e Ladhiqiya. Secondo quanto riferisce la tv araba 'al-Jazeera', anche in queste due città la polizia avrebbe aperto il fuoco sui manifestanti.