Kirghizista nel caos: gravemente ferito il ministro dell'Interno, il vicepremier preso in ostaggio. Occupata la sede dei servizi segreti. I disordini in Kirghizistan si sono trasformati in un colpo di Stato. L'opposizione ha preso possesso degli edifici dell'esecutivo e vi hanno installato un "governo del popolo". Il primo ministro ha rassegnato le dimissioni. I manifestanti anti-governativi in Kirghizistan hanno infatti preso il controllo della sede del Servizio di Sicurezza Nazionale nella capitale, Bishkek, e rimesso in lberta' detenuti in attesa di giudizio. Lo ha riferito l'agenzia di notizie locale, Kabar, secondo cui anche l'ufficio della Procura Generale e' stato dato alle fiamme. Secondo l'opposizione, negli scontri causati dalle proteste anti-governative, sono morte oltre un centinaio di persone. "Dai nostri conteggi, risultano un centinaio di persone morte nei disordini", ha detto Omurbek Tekebayev, leader dell'opposizione, parlando alla nazione da un canale della televisione di Stato, che e' da qualche ora sotto il controllo dei manifestanti. Il Kirghizistan si trova in una zona chiave per frenare l'aumento della militanza islamica in Asia centrale. Dalla base americana di Manas, vicino alla capitale Bishkek, transitano i soldati, le attrezzature pesanti e mediche verso Kabul e Kandahar. Manas e' stata creata alla fine del 2001, all'inizio della guerra in Afghanistan, dopo gli attentati dell'11 settembre. Ma garantirne l'esistenza non e' stato facile: solo nei primi mesi del 2009, Bakiyev ha rinunciato a chiudere la base in cambio della triplicazione del canone di locazione pagato da Washington.
Fonte: AGI

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