Alfano, 41 bis per boss Falsone catturato dalla Mobile a Marsiglia

Il ministro Alfano ha firmato il 41 bis per il boss di Cosa Nostra Giuseppe Falsone, arrestato il 25 giugno scorso a Marsiglia. Il capomafia, catturato dalla Squadra mobile di Agrigento, è stato estradato mercoledì scorso dalla Francia. Ieri il Guardasigilli ha incontrato
nella sede della Questura del capoluogo siciliano gli investigatori per complimentarsi per la cattura di Falsone annunciando che avrebbe firmato il provvedimento per l'applicazione del carcere duro. L'uomo era ricercato dal 1999, per associazione di tipo mafioso e vari omicidi. Il 2 febbraio del 2001 sono state diramate le ricerche in campo internazionale, per arresto ai fini estradizionali. Gerlandino Messina è diventato il numero uno di Cosa nostra ad Agrigento dopo l'arresto di Giuseppe Falsone, il 25 giugno scorso a Marsiglia, nel sud della Francia, di cui era fino a quel momento il "vice". È ritenuto uno spietato killer: le sentenze lo descrivono sempre armato, anche di mitra, e guardato a vista da una scorta armata. Il padre Giuseppe venne ammazzato nel 1986 durante la guerra di mafia contro gli stiddari e anche lo zio Antonino fece la stessa fine. Fu Falsone, a volerlo quale suo vice, nonostante la resistenza feroce dei clan rivali. Il territorio di Porto Empedocle, infatti, per anni è stato dominio incontrastato del boss Luigi Putrone capo della famiglia locale e i Messina, da sempre in lotta con lui, dovettero andare via. Ma con gli arresti dell’inchiesta Akragas del 1998 e 1999, che aveva decapitato i vertici locali e provinciali di Cosa Nostra, diversi boss furono costretti a darsi alla latitanza.


Vie: ANSA | Il Giornale

Nessun commento:

Posta un commento