Finge furto auto dopo notte con squillo

Grosseto, 15 ago. (Tgcom) - Ha denunciato il furto dell'auto per "coprire" le spese sostenute per trascorrere una notte con una escort. E' successo a Grosseto, dove un 30enne ha finto il furto per non aver voluto dire ai genitori di aver speso 1.500 euro. Quando la polizia ha ritrovato l'auto, dalla quale non erano stati rubati un pc e altri oggetti di valore, si è insospettita. Messo alle strette, l'uomo, piangendo, ha confessato di essersi inventato tutto. L'uomo aveva denunciato il furto del suv, dichiarando di averlo lasciato parcheggiato sotto casa la sera precedente, e di non averlo ritrovato quando era uscito di casa per andare al lavoro. In mattinata, un collega di lavoro ha segnalato la vettura in una via cittadina. Sul posto è intervenuta anche la polizia scientifica per i rilievi del caso. All'interno c'erano tutti gli oggetti di valore (autoradio, computer portatile) non erano stati rubati, ad eccezione della somma in contanti di 1.500 euro, che erano stati prelevati dal portafoglio rimasto nel veicolo. A quel punto i poliziotti si sono insospettiti e hanno accompagnato il 30enne in questura per capire meglio i fatti. L'incontro gli era costato 1.500 euro, e il 30enne non aveva il coraggio di dire ai genitori di essere rimasto senza soldi. Durante il racconto i poliziotti hanno verificato che per raggiungere il posto di lavoro, l'uomo aveva rubato quella mattina una bicicletta. Da qui la denuncia a piede libero per i reati di simulazione di reato e furto.

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo488619.shtml

Nessun commento:

Posta un commento