Roma, 20 ago (Tgcom) - Sms per comunicare coi boss mafiosi, in regime di 41 bis, sarebbero stati inviati alla trasmissione "Quelli che il calcio" e apparsi nel rullo in sovraimpressione. Lo ha riferito l'ex procuratore antimafia aggiunto, Enzo Macrì, alla Commissione parlamentare antimafia. I responsabili della trasmissione, ha precisato il magistrato, sono totalmente estranei alla vicenda. La segnalazione sarebbe arrivata alla Procura nazionale antimafia da un carcere. Macrì, secondo quanto scrive il Quotidiano della Calabria, ha detto che la segnalazione circa l'invio di sms apparentemente innocenti che in realtà rappresentavano messaggi per i boss è adesso oggetto di approfondimenti investigativi. L'audizione nel corso della quale Macrì ha fatto la segnalazione risale allo scorso mese di maggio. "Tutto ok, Paolo". E' il testo di uno degli sms inviati a "Quelli che il calcio" ed altre trasmissioni televisive che rappresentavano in realtà messaggi cifrati a boss mafiosi detenuti in regime di 41 bis attraverso la visione del programma. "Ciò che ci colpì della segnalazione - dice Macrì - era l'apparente banalità del contenuto degli sms dietro ai quali, in realtà, si celavano precise comunicazioni ai boss impossibilitati, a causa del regime carcerario cui erano sottoposti, ad avere qualsiasi comunicazione con l'esterno. E' chiaro, tra l'altro, che l'esatto significato del messaggio lo potevano capire solo i destinatari".
Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo489005.shtml

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