Bergamo, 5 dic (La Stampa/Corriere della Sera) - A Brembate cova la rabbia dopo il fermo per omicidio dell'uomo tunisino accusato di aver ucciso la 13enne Yara Gambirasio. Il timore è quello che l'episodio aumenti l'insofferenza per gli immigrati in una zona da sempre caratterizzata da tensioni sociali. Un automobilista è passato davanti la strada di accesso di villa Gambirasio esponendo un cartello "Occhio per occhio, dente per dente". «Non ne possiamo più di questi immigrati - ha detto riferendosi al nordafricano fermato con l'accusa di essere coinvolto nella sparizione di Yara -, devono tornarsene a casa loro». Anche un' altra persona è arrivata davanti Villa Gambirasio urlando contro il presunto omicida. «Io non ce l'ho con lui perchè è uno straniero - ha detto - non mi interessa di che razza sia, voglio però che sia fatta giustizia, vorrei che facessero a lui quello che ha fatto alla ragazzina». Le ricerche, purtroppo a questo punto rivolte a trovare il corpicino della piccola, in mattinata si sono spostate nella zona di Barzana, a nord di Brembate Sopra. Nel pomeriggio si sono concentrate nel bosco che ricopre una collina a ridosso del centro sportivo del paese di Ambivere, a pochissimi chilometri da Brembate Sopra. La strada di accesso alla collina è stata sbarrata, mentre vigili del fuoco e militari perlustravano il bosco.
Fonti:
http://www3.lastampa.it/,
http://www.corriere.it/
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