Taranto, 25 gen (ANSA) - 'Nostro figlio non si e' ucciso, il gas della bomboletta che aveva in cella per preparare il cibo lo ha ucciso lentamente'. E' la denuncia dei genitori di Michele Massaro, morto a 23 anni, il 12 gennaio nel carcere di Perugia dove era da 4 mesi e dove doveva restare fino al 2018. Avrebbe dovuto scontare una condanna di 8 anni e mezzo. I genitori vogliono capire perche' un ragazzo tossicodipendente, curato con antidepressivi sia stato lasciato solo in cella e con una bomboletta.
Fonte: http://bit.ly/fLHNKW

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