Il presidente del tribunale di Imperia Gianfranco Boccalatte è stato arrestato dai carabinieri su disposizione della procura di Torino con l'accusa di aver concesso sconti di pena e altri favori a esponenti della criminalità organizzata. Nell'ambito della stessa inchiesta
sono stati arrestati due pregiudicati calabresi ed è stata notificata al suo autista, già in carcere, un'ordinanza di custodia cautelare. Boccalatte al momento si trovava in malattia e attendeva il trasferimento a Firenze, richiesto da qualche mese. Secondo quanto confermato dai militari del comando provinciale di Imperia, Boccalatte era iscritto da gennaio nel registro degli indagati nell'ambito di un'inchiesta per corruzione e millantato credito che nei mesi scorsi aveva già portato all'arresto del suo autista Giuseppe Fasolo. A coordinare le indagini, il procuratore Gian Carlo Caselli di Torino. In manette, con l'accusa di millantato credito e corruzione in concorso, anche due pregiudicati di origini calabresi sospettati di avere rapporti con la criminalità organizzata locale. Si tratta di Nicola Sansalone, 49 anni di Sanremo, e Leonardo Michele Andreocchi, 61 anni, residente a Ventimiglia. Per quanto riguarda l'autista, dalla ricostruzione degli inquirenti, sembra avesse il ruolo di intermediario tra gli 'amici' legati alla malavita e il giudice chiamato a decidere sulle loro sorti. Sarebbe stato lui a garantire a queste persone, che tramite l'intercessione del giudice, avrebbero potuto ottenere dei favori.
sono stati arrestati due pregiudicati calabresi ed è stata notificata al suo autista, già in carcere, un'ordinanza di custodia cautelare. Boccalatte al momento si trovava in malattia e attendeva il trasferimento a Firenze, richiesto da qualche mese. Secondo quanto confermato dai militari del comando provinciale di Imperia, Boccalatte era iscritto da gennaio nel registro degli indagati nell'ambito di un'inchiesta per corruzione e millantato credito che nei mesi scorsi aveva già portato all'arresto del suo autista Giuseppe Fasolo. A coordinare le indagini, il procuratore Gian Carlo Caselli di Torino. In manette, con l'accusa di millantato credito e corruzione in concorso, anche due pregiudicati di origini calabresi sospettati di avere rapporti con la criminalità organizzata locale. Si tratta di Nicola Sansalone, 49 anni di Sanremo, e Leonardo Michele Andreocchi, 61 anni, residente a Ventimiglia. Per quanto riguarda l'autista, dalla ricostruzione degli inquirenti, sembra avesse il ruolo di intermediario tra gli 'amici' legati alla malavita e il giudice chiamato a decidere sulle loro sorti. Sarebbe stato lui a garantire a queste persone, che tramite l'intercessione del giudice, avrebbero potuto ottenere dei favori.
Fonte: TMNews
Via: LEGGO

Nessun commento:
Posta un commento