Melania: terminata perquisizione casa Parolisi, forse interrogato

Non è ancora indagato, ma rimane ancora l'unico e il maggiore indiziato. Per tre ore i carabinieri hanno perquisito la casa di Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea. Il caporalmaggiore dell'esercito era stato avvisato la sera prima della richiesta fatta dal pm. Portati via dall'appartamento di Folignano, in provincia di Ascoli Piceno, un sacco di plastica e anche uno zainetto militare. Dopo tre ore, verso le 18.30, si è conclusa la perquisizione. I militari hanno portato via un grande sacco di plastica simile a quelli usati per la spazzatura, uno zainetto tattico e altri oggetti. Al termine della perquisizione, quando i carabinieri se ne sono andati, Salvatore è stato assalito dai giornalisti ma non ha voluto parlare. A un mese esatto dal ritrovamento del cadavere, sono ancora troppe le ombre e gli interrogativi che pesano sul mistero di Ascoli Piceno. Sono tanti i punti oscuri nella vita della mamma di Vittoria, tante le bugie raccontate da Parolisi agli inquirenti, troppe le smentite alle sue deposizioni da parte degli altri teste. Secondo fonti del tribunale di Ascoli, è possibile che Salvatore Parolisi venga di nuovo interrogato, nelle prossime ore, dagli inquirenti che indagano sull'omicidio della moglie Carmela. Resta da capire l’ora esatta del decesso di Melania. Adriano Tagliabracci, il medico che ha effettuato l'autopsia, ritiene che Melania sia morta fra le 14 e le 17 di quel 18 aprile, dopo una breve colluttazione. Un lasso di tempo troppo dilatato per stabilire con certezza se Salvatore c'entri qualcosa o meno. Ma se l’ora della morte fosse tra le 14 e le 15.20, la posizione del marito si complicherebbe ulteriormente: in questo caso l'uomo avrebbe avuto tutto il tempo per andare alla pineta del delitto e per poi salire al Pianoro, dove nessuno ha visto Melania.

Fonte: TGCom

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