Cassazione: "precedenza non basta, serve prudenza alla guida"

In caso di incidenti, se sara' accertato che la guida non era delle piu' prudenti, a nulla servira' rivendicare la precedenza. Lo rileva la Cassazione nell'invitare i giudici penali a non applicare 'alla lettera' le norme del codice della strada. In questo modo, la Quarta sezione penale ha respinto il ricorso di Paolo F., un centauro siciliano che aveva procurato lesioni gravissime ad una signora alla guida di una Panda. La donna, con la sua auto, aveva impegnato l'incrocio senza rispettare il diritto di precedenza ed era stata travolta dalla moto che, invece, aveva la precedenza. L'uomo era stato assolto in primo grado e condannato in appello per lesioni personali colpose. Nel caso in esame, il giudice ha "con congrua motivazione ravvisato nella condotta del motocicilista per la velocita' dallo stesso tenuta che gli ha impedito di porre in essere quella manovra di rallentamento che avrebbe facilmente consentito di evitare l'impatto".

Via: Tg1
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