''Mentre il nostro paese e tanti altri nel mondo sono stretti in una crisi economica di intensità, durata ed estensione senza precedenti, gli scenari internazionali si caricano di vecchie e nuove tensioni. Cresce l'instabilità ed emergono minacce trasversali, con il
diffondersi del terrorismo e di movimenti eversivi transnazionali''. E' l'allarme lanciato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato in occasione del Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. ''E' in atto una profonda e generale trasformazione dell'ordine internazionale, che mette in discussione le fondamenta del sistema di governance e dei modelli di sviluppo dominanti nell'ultimo sessantennio". Napolitano, accompagnato dai presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, e dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, ha deposto una corona d'alloro in omaggio al Milite Ignoto all'Altare della patria. A piazza Venezia, tra le tante autorità presenti il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, il capo della polizia Antonio Manganelli, il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il prefetto della Capitale Giuseppe Pecoraro e il questore Francesco Tagliente.
diffondersi del terrorismo e di movimenti eversivi transnazionali''. E' l'allarme lanciato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato in occasione del Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. ''E' in atto una profonda e generale trasformazione dell'ordine internazionale, che mette in discussione le fondamenta del sistema di governance e dei modelli di sviluppo dominanti nell'ultimo sessantennio". Napolitano, accompagnato dai presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, e dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, ha deposto una corona d'alloro in omaggio al Milite Ignoto all'Altare della patria. A piazza Venezia, tra le tante autorità presenti il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, il capo della polizia Antonio Manganelli, il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il prefetto della Capitale Giuseppe Pecoraro e il questore Francesco Tagliente.
Fonte: Adnkronos

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