Napoli: studente si apparta con la fidanzata, ucciso da rapinatori

Uno studente di 27 anni, Carlo Cannavacciuolo è stato ucciso durante un tentativo di rapina, poco dopo la mezzanotte, compiuto da due malviventi a Santa Maria La Carità, in provincia di Napoli. Il giovane si era appartato in una Panda con la fidanzata 25enne in
via Ponticelli a Castellammare, quando si sono avvicinati i banditi armati. I rapinatori, a volto coperto e uno pistola in pugno, hanno intimato alla coppia di consegnare soldi, telefonini e oggetti di valore. A questo punto Carlo Cannavacciuolo ha messo in moto l'auto e, ingranando la retromarcia, ha tentato di fuggire. Il malvivente armato ha esploso un colpo di pistola contro di lui, ferendolo alla tempia destra. Il giovane è morto prima dell'arrivo dei soccorsi. I due malviventi si sono subito dileguati senza portare a termine la rapina. Carlo, neo laureato in veterinaria, aveva trascorso la serata festeggiando il suo onomastico. Era poi uscito con la fidanzata, studentessa universitaria alla Federico II, ed aveva fermato l'auto in via Ponticelli, una stradina in campagna, scelta dalle coppie per appartarsi. I due banditi sono giunti e fuggiti a piedi. La fidanza del giovane, in forte stato di choc, è stata ascoltata dai carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, che conducono le indagini.

Fonte: Il Mattino
Via: La Repubblica
Foto: Il Giornale

1 commento:

  1. Tutto questo succede perchè lo Stato non condanna severamente chi commette un reato, fra permessi, licenze e buona condotta in carcere, le pene non vengono mai scontate, 1 anno di carcere = 45 giorni di premio in meno, poi si aggiunge l'arresto domiciliare a casa, tranquillamente in famiglia e a vedere la tv oziando a spese nostre, poi ci sono i processi politici dove chi uccide viene assolto............. sono sicuro che chi giudica e il legislatore non hanno la minima idea di cosa succede nella vita reale. Andrà sempre peggio.-

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