Erika De Nardo è libera. Dopo 11 anni dalla strage di Novi Ligure, la giovane condannata per l'omicidio della madre e del fratello ha lasciato la comunità Exodus di Lonato (Brescia). I carabinieri le notificheranno l'ordinanza di fine pena. E' il 21 febbraio 2001 quando Susanna (Susy) Cassini, 45 anni, e il figlio Gianluca De Nardo, 12 anni, vengono massacrati a coltellate nella loro abitazione di Novi Ligure. A dare l'allarme è la figlia di Susy, Erika, allora 16enne, che racconterà di due malviventi albanesi che avrebbero fatto irruzione in casa a scopo di rapina, mentre il padre era fuori. Subito scatta la caccia ai presunti assassini, ma la versione lacunosa e contraddittoria fornita dalla ragazza e dal suo fidanzatino, Omar Favaro, crolla definitivamente appena due giorni dopo, quando gli inquirenti li lasciano da soli in una stanza della caserma in cui sono nascosti telecamere e registratori. E i due, pensando che nessuno li senta, confessano il delitto, mimando anche i gesti delle coltellate inferte. Vengono arrestati per omicidio volontario in concorso e condannati in primo grado, nel dicembre dello stesso anno, a 16 anni (Erika) e a 14 (Omar) dal tribunale dei minori di Torino. La sentenza viene confermata in appello (2002) e in Cassazione (2003).
Fonte: AGI
Foto: ANSA

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