La guardia di finanza di Perugia ha arrestato sei persone e ne ha denunciate altre 25 per una maxifrode da cento milioni di euro nell'ambito delle sponsorizzazioni delle gare automobilistiche e motociclistiche italiane ed internazionali. Agli indagati, a vario titolo vengono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa ed infedele dichiarazione dei redditi. Gli arresti sono arrivati al termine di due anni di indagini, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare del gip di Perugia Luca Semeraro, su richiesta del sostituto procuratore Claudio Cicchella. Tre persone sono in carcere e tre ai domiciliari. In manette sono finiti un pregiudicato romano considerato a capo dell'organizzazione residente da anni in Umbria, e due fratelli di Arezzo anche loro residenti nel perugino. Ai domiciliari un altro aretino di 54 anni, un brindisino di 60 anni e un 48enne della provincia di Forli'-Cesena. I denunciati sono una decina di umbri e altri residenti tra Lazio, Emilia-Romagna, Toscana, Campania e Puglia. I finanzieri hanno accertato un imponibile nascosto al Fisco di 100 milioni di euro con un'Iva non versata nelle casse erariali di circa 20 milioni.
Fonte: Adnkronos
Foto dal web

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