A dieci giorni dal naufragio della Costa Concordia nelle acque dell'Isola del Giglio, si assottigliano le speranze per Williams Arlotti, 36 anni, e la figlia Dyana, appena cinque anni, ancora tra dispersi. La piccola Dyana, che una naufraga di Terni sosteneva di avere visto insieme ad una coppia di spagnoli - spiega sulla sua pagina Facebook la cugina di Arlotti, Sabrina Ottaviani - non sarebbe lei. E non ha speranza nemmeno il medico di bordo Sandro Cinquini. "Eravamo sul ponte 4, sul lato emerso", ha detto Cinquini ai microfoni di Canale 5. "Erano insieme a me e a molta altra gente. Lui era molto preoccupato; continuava a ripetere che doveva assolutamente recuperare le sue medicine", necessarie per un intervento recente molto importante. "Li ho visti fino al momento in cui la nave si è piegata. Poi c'è stato un fuggi fuggi ed e' sparito". Ma c'è anche un sacerdote, il cappellano della nave, padre Raffaele Malena, a gelare ogni speranza: "Ho visto dei passeggeri travolgere e schiacciare una bambina mentre abbandonavano la nave". Dayana, in quei drammatici momenti, potrebbe essere finita in un corridoio diventato pozzo a causa dell'inclinazione della nave, e suo padre Williams s'è gettato per salvarla.
Vie: La Repubblica, Il Mattino
Foto: Adnkronos

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