Naufragio Concordia, con il week-end è partito il turismo del dolore

Il week-end ha fatto scattare il 'turismo del dolore' verso l' isola del Giglio, dove il 13 gennaio è naufragata la Costa Concordia. Oltre 1000 persone si sono imbarcati da Porto Santo Stefano sui traghetti per raggiungere l' isola e vedere il più da vicino possibile il relitto della Concordia e gli interventi dei soccorritori. Tutti 'armati' di telecamere e cellulari hanno filmato e fotografato la scena del naufragio. Due sabati fa le persone arrivate al Giglio erano state 131. "Non avevo mai visto una cosa del genere in un mese invernale - dice Libero Schiaffino, uno dei responsabili del servizio biglietteria - abbiamo dovuto fare attenzione anche ad emettere i tagliandi perché non vorremmo che qualcuno rimanesse sull'isola perché non trova posto sui traghetti che li riportano a casa". Si approfitta dei collegamenti aumentati, come chiesto dall'Unità di crisi, per permettere ai soccorritori e ai loro mezzi di fare la spola tra il Giglio e Porto Santo Stefano. C'é stato chi ha posato con moglie o fidanzata avendo sullo sfondo la Concordia inabissata. A Giglio Porto hanno riaperto bar, ristoranti, alberghi. E non solo per servire giornalisti e soccorritori. L'appello del presidente della Provincia Leonardo Marras a non venire sull'isola a fare i turisti è stato disatteso.

Via: ANSA
Foto dal web

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