Due rametti di mimosa fioriti sul cancello della casa di via Brigata Sassari a Samugheo dove abitano i genitori di Rossella Urru, la cooperante sarda rapita il 23 ottobre scorso in Algeria. Quella di oggi, 8 marzo, Festa della donna, è una giornata speciale per tutto il paese. La comunità ha infatti deciso di dedicare la ricorrenza a una ''donna speciale'', come recita lo striscione che da ieri campeggia sulla facciata del Municipio. L'iniziativa è partita proprio dagli uffici del Comune. Dai colleghi e dalle colleghe del padre di Rossella, Graziano, comandante della Polizia municipale, e della mamma, Marisa, dirigente dell'Ufficio tecnico. Pian piano ha poi coinvolto in modo convinto tutto il paese, che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno ai familiari di Rossella. Nel tardo pomeriggio, i concittadini della Urru si ritroveranno nella piazza del Municipio per manifestare ancora una volta la propria vicinanza ai familiari della giovane cooperante. Intanto della ragazza non si hanno notizie: le ultime che si erano diffuse e non confermate nei giorni scorsi circa la sua liberazione si sono rivelate poi infondate. Rossella Urru e il gendarme mauritano Ely Ould Moctar sono ancora in mano di Al Qaeda nel Maghreb islamico.
Via: ANSA

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