Rossella Urru si trova in un'area del "centro-nordest" del Mali, in una zona vicina al confine con l'Algeria e il Niger. La cooperante italiana è con un mediatore che sta negoziando il suo rilascio: sulla sua liberazione trapela "ottimismo" negli ambienti vicini al dossier della donna, rapita nella notte tra il 22 e il 23 ottobre da un campo profughi saharawi, nella provincia algerina di Tinduf. La speranza è che Rossella Urru possa essere consegnata alle autorità italiane in tempi molto rapidi. La gioia per la notizia sul suo (presunto) rilascio, circolata sabato attraverso organi di stampa locali e social network, è stata smorzata subito dalla mancanza di conferme della Farnesina, che mantiene il giusto riserbo. Fonti qualificate hanno però spiegato oggi che Rossella Urru si trova in Mali insieme a un mediatore, manifestando "un certo ottimismo". L'annuncio - che sabato sembrava essere imminente - della sua liberazione è stato bloccato da difficoltà tipiche di operazioni in cui sono coinvolti "attori diversi", è stato riferito. Nessuna conferma ufficiale si ha del fatto che la sorte della cooperante italiana sia strettamente legata a quella del gendarme mauritano, Ely Ould Moctar, rapito due mesi fa vicino al confine con il Mali.
Via: TM News

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