Stragi '93: ci fu trattativa tra Stato e Cosa nostra, per iniziativa dello Stato

Lo Stato avviò una trattativa con Cosa nostra, una trattativa che "indubbiamente ci fu e venne quantomeno inizialmente impostata su un do ut des" per interrompere la strategia stragista di Cosa nostra. Lo scrivono i giudici della Corte d'assise di Firenze
che hanno depositato le motivazioni della sentenza di condanna all'ergastolo di Francesco Tagliavia per le stragi del '93 a Firenze, Roma e Milano. E "l'iniziativa - scrivono - fu assunta da rappresentanti dello Stato e non dagli uomini di mafia". La corte, non ha invece trovato riscontri sull'ipotesi che la nascente Forza Italia, sia stata "mandante o ispiratrice delle stragi", ma non esclude che la mafia abbia visto il nuovo partito "come una chance per affrancarsi dalla precedente classe dirigente in declino", e anche che "un canale di interlocuzione si fosse aperto" con il nascente partito, "o anche solo con alcuni suoi esponenti di rilievo".  Di certo "le nuove prospettive - scrivono i giudici - avevano indotto a rinunciare al progetto di creare un partito di mafia sotto l'etichetta di 'Sicilia libera'", la cui nascita è attestata dallo statuto acquisito agli atti del processo, "capace di aggregare anche le potenti cosche della 'ndrangheta calabrese".

Via: Grr Rai

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