E' giallo sulla presunta liberazione della cooperante italiana Rossella Urru rapita lo scorso ottobre nel Sud dell'Algeria. La notizia, annunciata da fonti di stampa mauritane, non ha ancora trovato conferma ufficiale. Del resto il padre di Rossella, Graziano Urru, ha detto di "non avere ancora ricevuto conferma dalla Farnesina". E Margherita Boniver, inviato speciale per le emergenze umanitarie del ministero degli Esteri, frena invitando alla cautela: "Se fosse vero lo sapremmo". Ancora molta confusione riguardo alle sorti della cooperante. Secondo la France presse, che cita una fonte vicina ai mediatori coinvolti nella vicenda, il movimento unito per il Jihad nell'Africa Occidentale ha chiesto 30 milioni di euro per il rilascio della cooperante italiana e dei suoi due colleghi spagnoli. Il gruppo sarebbe una sottosigla dissidente di Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi), e secondo la fonte, "i Paesi di origine degli ostaggi sono al corrente" della richiesta. La notizia sembrerebbe smentire la liberazione della 29enne sarda, annunciata da al Jazira e da alcuni media della Mauritania, ma non ancora confermata dalla Farnesina.
Via: TM News

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