Il 4 maggio 1861 un provvedimento del Ministro della Guerra Manfredo Fanti decretava la fine dell'Armata Sarda e la nascita dell'Esercito Italiano. La ricorrenza è stata celebrata nel corso di una cerimonia, all'ippodromo militare 'Pietro Giannattasio' di
Roma, alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano. "Nella ricorrenza del 151° anniversario della costituzione dell'Esercito italiano, rivolgo il mio deferente pensiero alla Bandiera della Forza armata, simbolo di onore e di valore militare, e ai soldati di ogni grado, arma e specialità caduti nell'assolvimento del compito". Lo ha scritto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, generale di corpo d'armata Claudio Graziano. "Dal 1861, anno della proclamazione del Regno d'Italia, l'Esercito - ha continuato il Capo dello Stato - è stato protagonista della storia del paese che ha accompagnato e difeso nel travagliato percorso dell'indipendenza, nelle terribili prove dei due conflitti mondiali, nella Guerra di Liberazione e nei lunghi anni del presidio armato dei confini nord-orientali durante la guerra fredda".
Roma, alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano. "Nella ricorrenza del 151° anniversario della costituzione dell'Esercito italiano, rivolgo il mio deferente pensiero alla Bandiera della Forza armata, simbolo di onore e di valore militare, e ai soldati di ogni grado, arma e specialità caduti nell'assolvimento del compito". Lo ha scritto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, generale di corpo d'armata Claudio Graziano. "Dal 1861, anno della proclamazione del Regno d'Italia, l'Esercito - ha continuato il Capo dello Stato - è stato protagonista della storia del paese che ha accompagnato e difeso nel travagliato percorso dell'indipendenza, nelle terribili prove dei due conflitti mondiali, nella Guerra di Liberazione e nei lunghi anni del presidio armato dei confini nord-orientali durante la guerra fredda".
Via: Quirinale
Foto dal web

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