Al Qaeda: sventato attacco contro jet Usa, attentatore è infiltrato Cia

Il kamikaze che con una bomba si preparava a far saltare in aria un aereo di linea statunitense, in concomitanza con il primo anniversario della morte di Osama bin Laden, la scorsa settimana, non era un terrorista di al Qaeda, bensì un infiltrato al servizio della Cia e dei
servizi sauditi e yemeniti. Lo hanno rivelato fonti americane e straniere, secondo cui l’agente, è rimasto per settimane nel cuore del ramo di al Qaeda, il braccio yemenita dell'organizzazione fondata da Osama abin Laden, e ha ottenuto la fiducia necessaria per farsi affidare un sofisticato ordigno esplosivo che, senza parti in metallo, sarebbe potuto passare attraverso i metal detector di molti aeroporti. Tuttavia, una volta entratone in possesso, l’infiltrato è riuscito a consegnare l’ordigno all’Fbi. Si tratta di un esplosivo del tutto simile, anche se più sofisticato, a quello del fallito attentato del Natale 2009 sul volo Delta tra Amsterdam e Detroit. Abdulmutallab aveva l’ordigno nascosto nelle mutande e sali sull’aereo senza essere individuato, ma l’attentato fallì a causa di un difetto dell’innesco. Era una bomba che aveva 'la firma' di Ibrahim al Asiri, uno dei terroristi più ricercati dalla Cia e forse l'obiettivo primario dell’operazione condotta in questi giorni.

Via: Blitz Quotidiano

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