A Bari, un'operazione dei carabinieri del comando provinciale ha portato all'arresto di alcuni capi ultrà biancorossi, nell'ambito delle indagini sul calcioscommesse diretto dalla procura di Bari. Minacce e propositi ritorsivi nei confronti di due giornalisti, di alcuni calciatori e di ultrà di altre squadre di calcio. Così agivano i tre capi della tifoseria barese finiti oggi in manette, Raffaele Lo Iacono, Roberto Sblendorio (portati in carcere) e Alberto Savarese (ai domiciliari). Negli interrogatori a cui sono stati sottoposti nei mesi scorsi l'ex difensore barese Marco Rossi, ora al Cesena, e l'ex capitano del Bari Jean Francois Gillet, ora portiere del Bologna, sono emersi i riferimenti alle minacce dei tifosi. Entrambi hanno sostenuto che le richieste degli ultrà furono respinte. Gli arrestati sono accusati di aver tentato di imporre ai calciatori, prendendone uno anche a schiaffi, di perdere le successive gare di serie A. Come ricostruito dai carabinieri e dai magistrati della procura barese al termine della partita Bari-Chievo agli atleti gli ultrà in un clima di "autentico terrore" chiesero di perdere Cesena-Bari e Bari-Samp. Le pretese dei tre ultrà arrestati fanno quindi riferimento solo a queste ultime due partite.
Via: TM News
Foto dal web

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