A Gravina di Catania, un manovale di 53 anni, Salvatore Bua, disoccupato, si è suicidato nella sua abitazione. L'uomo, che non lavorava da sei mesi, si è impiccato a una trave con un laccio. A trovarlo senza vita è stata la moglie al risveglio. Proprio la moglie ha raccontato ai carabinieri della compagnia di Gravina, intervenuti sul posto, che il marito era depresso perché non riusciva a trovare lavoro. L'uomo lascia la moglie e tre figli. Per i carabinieri e la Procura di Catania non ci sono dubbi sulla dinamica dell'accaduto e sul movente, e così la salma è stata subito restituita ai familiari. E mentre in casa c'era un via vai di parenti, amici e conoscenti affranti dal dolore è arrivata una telefonata che ha reso l'atmosfera più tragica: era del responsabile di un cantiere edile che cercava Bua per offrirgli un lavoro. La moglie, tra le lacrime, avrebbe risposto all'impresa: "perché non avete chiamato prima...". "Gli effetti della crisi economica, purtroppo, si manifestano nel modo più terribile", ha commentato il sindaco di Gravina di Catania, Domenico Rapisarda. "Quella che è accaduta - ha aggiunto - è una tragedia che tocca tutta la nostra comunità".
Via: ANSA

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