Trema ancora l'Emilia Romagna: nella notte si sono registrate altre tre scosse di oltre 3,5 di magnitudo. Nonostante la macchina organizzatrice della Protezione civile si sia messa in moto, sono in centinaia le famiglie tra Modena e Ferrara che non hanno ancora trovato collocazione nelle tendopoli o nelle prime strutture di soccorso. Intanto sono ingenti i danni all'architettura regionale e al patrimonio artistico locale. Dai danni al Castello estense di Ferrara fino alle decine di chiese, campanili e torri che sono crollate per intere parti. Calcinacci sono caduti in chiese ed edifici storici sono crollati come a Buonacompra o a Finale Emilia dove è crollato parte del Castello, la metà rimasta in piedi è quella che era stata ristrutturata dal Comune. "Mille anni di storia se ne vanno così", ha commentato all'Adnkronos il sindaco di Finale Fernando Ferioli. Crepe, crolli e lesioni anche per le chiese in provincia di Modena a, Cavezzo, Medolla, Concordia e Novi, dove è parzialmente crollata la navata centrale della chiesa di Roverto sulla Secchia. Ferita alle bellezze architettoniche e storiche anche in provincia di Bologna: a Crevalcore sono crollati parte della chiesa di San Silvestro e la Torre Galeazza.
Via: Adnkronos

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