C’è l’identikit di chi potrebbe aver posizionato l’ordigno esploso ieri davanti all’istituto Morvillo-Falcone di Brindisi. Questa mattina ha parlato il procuratore della Repubblica di Brindisi, Marco Dinapoli, prima a Rai News e poi in conferenza stampa. La novità più importante è che esiste un video, tratto da telecamere poste per strada per sicurezza, in cui si vede l'attentatore aziona il telecomando. "Immagini terribili", ha detto Dinapoli. Il sospettato è un esperto di elettronica. Dall'inchiesta emerge l'ipotesi del gesto solitario o dell'attentato di matrice eversiva mentre si è del tutto ridimensionata l'ipotesi dell'attentato di tipo mafioso. "Un'analisi condivisa anche dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Potrebbe essere un gesto isolato". E' quanto ha detto il procuratore di Brindisi. Secondo quanto emerso dalle immagini, inoltre, sembrerebbe accreditarsi l'ipotesi che l'ordigno sia stato azionato da un telecomando a distanza: si sarebbe trattato infatti di un "dispositivo volumetrico che esplode al passaggio, azionato a una distanza visiva con un telecomando". Per quanto riguarda i feriti restano gravi le condizioni della ragazza di 16 anni in pericolo di vita, trasferita ieri pomeriggio a Lecce.
Foto: La Presse

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